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Intervista a Elena Granata su Ecolove

Ambiente: tutti ne parlano ma non tutti si impegnano. Bisogna lavorare sulle emozioni. Ascolta il podcast

Tutto, oggi, parla di ambiente. Le piazze si riempiono di migliaia di ragazze e ragazzi che protestano contro l'inerzia delle risposte al cambiamento climatico. Si moltiplicano i progetti di riforestazione urbana e di agricoltura biologica e non c'è azienda che non metta la sostenibilità al centro della propria attenzione. E non c'è talk, giornale, trasmissione, evento o pubblicità che non riproponga il mantra della salvaguardia del pianeta. Stanno crescendo - ed è un vero paradosso - le opportunità di fare bene al pianeta anche per le persone che non hanno particolare sensibilità ambientale. Com'è che siamo diventati tutti (veri e presunti) ecologisti? Ne abbiamo parlato con Elena Granata, docente di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano.

Secondo Elena Granata, docente di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano, ed autrice con Fiore de Lettera del volume EcoLove. Perchè i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo (edizioni Ambiente, 2022), siamo attraversati da un inedito "eco" innamoramento collettivo che trascende le età e le appartenenze culturali e che sta generando nuove forme di creatività nei singoli e nelle comunità, soprattutto tra le nuove generazioni. È infatti evidente che i dati e i numeri non bastano a smuovere le persone e a motivarle ad agire e che la trasformazione culturale a cui stiamo assistendo coinvolge invece le passioni, l'empatia e persino il desiderio.

Nel contempo siamo messi di fronte a una scelta. Possiamo abbandonarci alla compiacenza e lasciare che questo amore così com'è arrivato svapori e venga rimpiazzato da qualche nuova passione. Oppure possiamo farlo diventare un vero sentire ecologico capace di consolidare quella simbiosi tra immaginazione, ragione e sentimento di cui noi - e il nostro pianeta - abbiamo così bisogno.

Mentre l’ambientalismo storico si fondava sulla consapevolezza, l’ambientalismo contemporaneo si fonda sull’emotività, sulle passioni e sul coinvolgimento affettivo. La scommessa è quella di trasformare questo innamoramento collettivo, che è meno consapevole ma più allargato e diffuso, in reale capacità di azione e di modifica di comportamenti e stili di vita, facendosi largo in questo mondo che parla tanto di ambiente ed ecologia ma lo pratica ancora poco.

Per maggiori informazioni:

Elena Granata

19 settembre 2022

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