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Differenziamoli tutti i nostri rifiuti!

L'uscita del video della campagna “Chi li ha visti?” realizzato dalla regione Emilia-Romagna è l’occasione per fare il punto sulla comunicazione ambientale

A pochi giorni dall’approvazione del Piano regionale della gestione dei rifiuti, la Regione Emilia-Romagna ha organizzato il convegno “Differenziamoli tutti” per parlare del ruolo della comunicazione nella gestione dei rifiuti. Durante l’evento, avvenuto lo scorso 5 maggio nell’aula magna della sede regionale, è stato presentato ufficialmente il video “Missione indifferenziato”, l’ultimo arrivato nella ormai solida casa della campagna “Chi li ha visti? Indagine sulla nuova vita dei rifiuti”.

Il video tratta un tema quanto mai spinoso: nonostante la raccolta differenziata sia in aumento, infatti, una quantità eccezionale di materiali potenzialmente riciclabili continua ad essere buttata dai cittadini tra i rifiuti indifferenziati, circa il 60%, secondo le analisi a campione svolte da Arpae. A partire da questi dati, ci si è interrogati su come impostare una comunicazione che coinvolga il cittadino, responsabilizzandolo e mettendolo nelle condizioni di fare la differenza.

Le esperienze in regione sono molte: ogni giorno i tanti gestori del servizio rifiuti si trovano ad affrontare la sfida dell’informazione ai cittadini sui cambiamenti di servizio, i comportamenti scorretti come l’abbandono dei rifiuti e, sempre di più, sulla tariffa puntale (che dovrà essere applicata su tutto il territorio regionale entro il 2020).

Naturalmente una ricetta infallibile non c’è ma di certo alcuni concetti, citati dai vari relatori del convegno, appaiono particolarmente interessanti. Tra tutti, la capacità di ascoltare le esigenze dei cittadini per poter capire quali sono i punti di più difficile comprensione e che spesso “i tecnici” danno per scontato.
Un punto particolarmente critico riguarda la mancanza di coraggio di mettere la comunicazione al centro della progettazione tecnica, perché se un servizio non può essere spiegato con parole chiare e semplici, probabilmente faticherà ad essere utilizzato correttamente e quindi la sua implementazione sarà, sotto vari punti di vista, molto costosa.
In ultimo, ma non per importanza, il centrale ruolo dell’educazione ad adulti e bambini, che non si può limitare a mostrare i comportamenti corretti da replicare ma che deve essere in grado di dare i giusti stimoli per far comprendere (senza banalizzare) la complessità delle questioni ambientali che oggi l’umanità si trova ad affrontare.

Per informazioni:
http://ambiente.regione.emilia...

09 maggio 2016

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